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Una poesia interessantissima, avvincente quella di Giuseppina Corradi,
così notturna, lunare, "romantica", così in apparente contrasto con l'altra
natura della poetessa, affermata pittrice, maestra del pennello e del
colore. Ma la chiave di questa poetica fortemente intimistica, arcaica,
misteriosa, attraversata dal sogno metafisico, è in quell'invocazione che
sale dal profondo e si fa supplica, accento di preghiera: Il buio che
schiarisce piano piano, mi parla: "Dipingimi con i colori della tua
fantasia, / sto andando dall'altra parte" . Una poesia davvero
inquietante, così fortemente penetrata di mistero che varca il terreno e
raggiunge l'ultraterreno. Una poesia fuga dagli opposti, che sa procedere
anche dopo l'ultimo traguardo. Una poesia che ha strascichi, peso,
chiaroscuri. Poesia come chiusa, e dunque in cerca del libero volo. O forse
nemmeno. Una poesia che ha la forza dei profeti, l'accento forte della
Sibilla, il volto misterioso della Notte e... nella penombra tutto è
possibile: La strada vecchia porta ai portici / inaspettata presenza
di un tempio antico / che ripete ogni tanto senza la penombra: / "Ascolto la
gente del giorno / che ora è a dormire". E il silenzio si fa
sospensione. Altissimo patos. (Rosalba Masone Beltrame - dall'antologia "L'ANIMA
DELLA POESIA" opera antologica di poeti contemporanei italiani e
stranieri, testo di supporto per le Scuole Medie inferiori e Superiori -
Collana "Le Muse" - I Edizione Ottobre 1997- Book Editore) )
Impressioni e riflessioni sulla vita e sul mondo percorrono le poesie di
Giuseppina Corradi, e ritratti umani sono tratteggiati con affetto
vagamente nostalgico in un caleidoscopio di immagini efficaci e suggestive.
Panoramica ad angolo giro per l'occhio che dalla "finestra" della vita
osserva l'atteggiarsi di ognuno nella girandola del mondo, dialogo diretto
coi personaggi a cui la natura non manca di fare da pittoresca cornice.
(Giovanna Favini - dall'antologia "Il
Cuore della Poesia" - Edizione per Scuole Medie- Collezione
Minerva - I Edizione Giugno1996 - Book Editore).)
Giuseppina Corradi impronta le sue opere con note di tenerezza,
armonia, e nello stesso tempo con tradizionali sentimenti ed una grande
partecipazione ai problemi della natura, che la inducono a soffermarsi su
aspetti significativi della nostra umanità, ormai inaridita nello spirito.
Ella trova modo di trasporre la vita su di un piano poetico, armonioso e
ricco di contenuto. Ponendo la figura dell'uomo sorretta da un animo
sensibile e pieno d'amore, al centro dell'interesse del creato, la poetessa
insorge contro l'immaginazione continua del vivere d'oggi. (Renzo Bailini -
dall'antologia di Poeti e Narratori contemporanei "Percorsi
Letterari" - proposta didattica per il biennio delle Scuole
medie Superiori - Collezione Minerva - I Edizione Giugno 1995 - Book
Editore).
La poesia di Giuseppina Corradi rievoca immagini e situazioni del
vissuto che, attraverso il filtro di una costruzione lirica di intensa
colorazione, divengono così quadri quotidiani di valore collettivo. Con lei
ritorna il piacere di una poesia dialogante e capace di rimarcare il canto
con cui ricordare e evidenziare persone, eventi e riflessioni sulla vita.
Così le sue poesie sono dedicate di volta in volta al lavoro di un medico ma
anche al futuro che attende “un popolo del terzo millennio”, nel tentativo
di suggerire e ribadire la necessità, per “un’alba che si è lavata in
acqua di mare”, di “abbracciare tutti i popoli”. In
questi versi tanto cordiali ed armoniosi intravediamo anche l’impronta dei
segni e dei colori della Corradi pittrice, che riesce così a dare un
discorso parallelo e visivo ai suoi pensieri. (Graziano Fortini –
dall’antologia “Poeticamente”
– Antologia di Poeti contemporanei –Volume per le Scuole medie – Collana “Le
Muse” – I Edizione: Settembre 1998 – Book Editore).
Nelle liriche di Giuseppina Corradi,
suoni, colori e luci sono così belli e musicali, ma anche e soprattutto,
pervase da quel sentimento segreto che palpita in tutte le cose e che solo
un’ anima di poeta sa cogliere ed interpretare. Una poesia tenera,
armoniosa, nostalgica e appassionata nella quale la poetessa con profonda
spontaneità costruisce ed espone, poeticamente, le proprie riflessioni sugli
eventi della vita e sul mondo, dialogando apertamente con le varie figure
umane disegnate con amore indefinitamente caloroso. Ella, in questa
trasposizione poetica, trapassa da un tema all’altro con molta naturalità:
l’amore, la vita, la guerra, la natura, la fantasia… La scrittrice in
particolar modo, mentre è attenta al trascolorare del cielo, cerca di
fissare le emozioni e i sentimenti degli uomini che hanno lavorato la terra
nel passato, ponendo la figura del contadino al centro dell’ interesse
collettivo, per la sopravvivenza: “Ah, se non ci fosse il contadino!”
- “accerchiati gli occhi dalla mietitura si siedono e riposano” -
“Quell’erba tagliata che dopo qualche giorno diventava color d’oro /
Erano brune e rozze di bellezza antica,”. Passando dal quel
Suo antico mondo rurale, la poetessa, si sofferma sugli aspetti
più significativi della nostra umanità: “Palpitando vanno le
radici dell’umanità nel grembo di donna, / mentre il Terracqueo continua ad
impastare i suoi delicati color, per nutrire questa bella storia dell’
umanità”. – “L’uomo trascinatore della sua carcassa rivestita di pelle
lustrata.” In questo modo le sue poesie sono rivolte di volta in
volta al mistero della nascita: “Nasce prima, l’uovo o la gallina?”,
al ricordo dell’ esistenza denunciando come i nostri sogni di
conquista, dell’uomo e di gloria, seminano dolore e incomprensione, come
preghiera che si eleva dall’ intimo e diventa invocazione: “Se
hai un cuor guarda i feriti / ricostruisci questo angolo di paese”.
- “Oh, Sole! Riconducili a trionfare guidali alla pace, ch’ io forse
più non ti vedrò”, alla necessità assoluta d’amore e d’amicizia
dell’ essere umano: “Non c’eri all’ appuntamento!/appariva già
l’orizzonte col suo colore, ” –“Ho pensato a te stanotte per
questo regalo./Sotto il manto scuroso apparivano belle le stelle, come te.”
- “Questa sera la Luna piena lo scuro fa rotolare, / e sulla fronte che
spiega s’impagina l’allegria dell’Amicizia”. La cadenza incalzante,
il sunto espressivo, il modo d'esprimersi moderno dimostrano l’attualità
dello stile dell’ Autrice e la particolarità delle poesie di questa
raccolta, che completano questo volume con una serena e compiaciuta visione
del mondo; dentro le quali ella si pone come spettatrice accorta e vivace,
con una desolante accettazione di fronte ai drammi del mondo, ma anche con
rallegrata partecipazione alle gioie della vita. Una poesia, dunque
dominata da una profonda umanità e consapevolezza dell’infinto significato
della vita, dove percepiamo anche la forza e i bagliori dei colori della
Corradi pittrice, che è capace di creare un discorso certamente parallelo e
al tempo stesso straordinariamente intrigante tra parola e immagine, che
vede continue correlazioni nel tempo e nello spazio quotidiano. (Maurizio
Rocchio – critica letteraria artistica sulla raccolta di poesie dal titolo: “PIANETA
SOLE”, su proposta di pubblicazione editoriale, 2009/2010.)
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